Erbaccia

Appena aperti gli occhi stamattina ho capito che manca la luce. L’orologio mostrava le 9. Ci aspetta un’altra giornata grigia, con tante nuvole. Un cafferino ed una sigaretta per tornare in coscienza. Non pioveva. Mi sono messo i stivali di gomma e sono uscito in giardino. E’ primavera (siamo sicuri?) e bisogna fare un po’ di lavori che sposto sempre più in là. Ma oggi sento l’energia e devo sistemare un po’ di cose che da tempo stanno aspettando. Guardo incredulo. Per spiegarmi, il giardino si trova dietro la casa e non lo vedo tutti i giorni. L’ultima volta sono andato là 2 settimane fa. Pieno dell’erbaccia. Ho sradicato ‘sta roba non tanto tempo fa, ma cresce senza ostacoli. Mi sembra che con poca luce lo fa ancora meglio, segretamente, di nascosto, ma alla fine si vede e come.


Come la nostra politica, come i nostri rappresentanti, quelli eletti dal popolo sovrano. Meno luce c’è, loro stanno meglio. Si muovono bene come se fossero apparecchiati con gli occhiali infrarossi. E non soltanto che hanno preferenze simili all’erbaccia, si assomigliano proprio. I veri parasiti che vivono a scapito di qualcun altro, fregandosi di quel altro, anche sapendo che senza esso loro non potrebbero esistere. Nel pomeriggio ci aspettiamo una nuova fornitura, se si mettono d’accordo. Ma non ho alcuna preoccupazione a proposito. L’erbaccia è molto adattabile e non ha molte incompatibilità, nemmeno tra le varie piante della stessa specie. E le radici ce l’ha profonde, faccio fatica a rimuoverla.


Dopo aver sistemato la zizzania, mi sono lavato e sono andato al supermercato, ad accompagnare mia moglie. Lei è andata a fare le compere e io ho pagato la bolletta del Telecom. Salatina, come al solito. Ho incontrato Michele e ci siamo goduti ‘na birretta (lui è napoletano) insieme. Mi ha raccontato come la sua azienda, dove lavora, ha aperto una filiale in India e lui è andato là per fornire l’assistenza e formare il personale. E’ rimasto scioccato. Nel processo di produzione si utilizza una specie di acido caldo che a volte spruzza dalle vasche dove si annegano i profili metallici. In Italia gli operai sono dotati dei pantaloni antiacido e delle adeguate scarpe. In India lavorano indossando i tradizionali sandali. La legge non obbliga l’imprenditore di tenere conto della sicurezza e quello rispetta la legge, risparmiando alla grande.


In effetti, dell’altro ieri è la notizia del crollo di un fabbricato in quelle zone dove sono morti tantissimi operai, prevalentemente le donne. Producono la roba per l’occidente a bassissimo costo che qui ci rivendono a caro prezzo. Benetton non ha avuto nemmeno la faccia di ammettere che producevano anche la loro merce, anche se dappertutto erano visibili i capi con loro etichetta. Qui il tasso di disoccupazione cresce sempre di più e la sfruttano la gante locale per pochi dollari al giorno. Il denaro e nostro Dio e questo sappiamo già da tempo.


Per il pranzo un piatto di orecchiette con le cime di rapa (oggi le erbe bi perseguitano). Mezz’ora di riposino, ancora un cafferino. E mi sono messo a cercare su internet per trovare un posto dove posso confidare i miei pensieri, ovviamente gratis. Ecco come è nata la POSTilla. Mentre scrivo, seguo le notizie legate al nuovo governo. Mi fa ridere Bersani che dice no ad un governo ad ogni costo. Ma ha chi cerca di buttare il fango negli occhi? Per un mese un deciso no che e diventato un si, praticamente incondizionato. La mia sensazione che questa volta sarà difficile fornire delle spiegazioni. Chi sa se ci possono salvare gli insetti; loro di solito mangiano le erbacce, ma ho paura che potrebbero toccare anche la mia verdura.


Mentre stavo postando è arrivata la notizia che il nuovo governo è stato formato. Noto che conosco pochi ministri e questo mi da un po’ di fiducia, ma non spero troppo.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.