La cosa

Questa postilla non è riferita al famoso film di John Carpenter, che mi piace assai, ma a quella cosa che hanno le femmine, che per noi maschietti, par maggior parte della nostra vita, è un oggetto di enorme interesse e desiderio. Talmente importante che la nostra lingua madre, cioè l’italiano, è piena delle relative espressione, allusioni ed aggettivi associati. Visto che siamo un popolo religioso, anche la cosa per noi è sacra nella sacrifica e contemporaneamente santa nella santifica. Ma ci sono anche molte apparizioni dove uno deve usare il cervello per capire in quale occasione e per quale motivo si è formata la parola. Oggi per happy hour mi sono fatto un po’ di birre, guardando anche delle belle ragazze che mi hanno ispirato per questo post e vi descrivo quello che passava nella mia sporca immaginazione mentre le guardavo, con le gambe incrociate e le gonnine corte (è crisi e non ci sono soldi per tanto materiale, meno male).

La gratifica potrebbe essere una parola relativamente moderna perché nel medioevo i grattaceli, da dove te la fa vedere, non esistevano. Oppure si trattava del fatto di averla gratis; mmmm.., direi che quest’ultima è molto più plausibile e desiderabile. Quando un maestro, oppure capo di qualcosa, vuole far star buoni gli alunni, o i propri uomini, gli deve dare qualcosa in cambio come premio per il fatto che stiano boni e da qui nasce la bonifica; nella sua presenza le cose definitivamente migliorano. Oppure si tratta di quelli casi disperati, quando verso il fine del mese in mancanza dei contanti uno prova a pagarla con i boni pasto che gli da l’azienda.

Sulla modifica sono indeciso sui modi come affronta le sfide maschili, oppure sulla modica qualità della stessa. Se malefica, allora dei dubbi spariscono e si sa che è meglio evitarla. Se una si gratta, che non è molto piacevole nemmeno per gli utenti, perché dopo lo dobbiamo fare anche noi, cioè utenti, la chiamano grafica. Ma mi viene l’idea che potrebbe trattarsi anche dei graffiti, cioè delle cose con i tatuaggi che oggi sono diventati popolari anche in quelle zone basse.

Anche la cultura straniera, alla quale siamo esposti tramite i nostri media, ha influenzato fortemente il nostro linguaggio, pertanto una scarifica è una che ti fa paura, come nella serie infinita dei film Scary Movie. La vedi è ti spaventi? Non mi è mai successo, ma se è una che appartiene ad una vecchietta può darsi che fa questo effetto e ti provoca un certo terrore.

Ma io ho la mia preferita, quella molto inglese. Pertanto proprio godo quando i poliziotti mi fanno una verifica dei documenti e la presenza degli aggeggi che si devono trovare al bordo. Dopo ci sono anche le derivazioni che indicano una con due palle (cioè due C), oppure molto grande (meglio evitare perché c’è poco attrito) nelle varie situazioni, come per esempio ficcanaso, un attività un po’ strana ma che succede se uno non sta molto attento in alcune posizioni.

E tutte le altre che ho tralasciato, come ad esempio significa, specifica, ecc., lascio a vuoi e alla vostra immaginazione e creatività. Se tirate fuori qualcosa carino, fattemi sapere così potrò produrre un vocabolario ficaliano.

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