Closer

Circa dieci anni fa ho visto un film, Closer. Ricordo che mi era piaciuto ma non saprei dire per quale motivo. Quello che, all’epoca, mi aveva lasciato il film era addirittura un dispiacere per una delle due coppie che si lasciano. Evidentemente, i venti anni sono anni del romanticismo e ingenuità. Ultimamente non guardo molto spesso i film, preferisco le serie tv. Ci sono di interessanti. Comunque sia, in una delle rare occasioni con il telecomando in mano e facendo un giro di canali, ho visto il promo del film. Mi sono subito chiesta di quale percezione avrei avuto dei personaggi e della storia dopo così tanti anni. Ho rivisto il film con molta attenzione. La prima volta ero molto coinvolta, ora, a tratti pure annoiata.


Tutta la trama ruota intorno a due coppie, Dan e Alice da una parte, Larry e Anna, dall’altra. L’inizio è gratificante per tutti i personaggi coinvolti che sembrano essere felici. Ad un certo punto, Dan lo scrittore, durante uno shooting per la copertina del suo primo libro si innamora della fotografa Anna. I due intraprendono una relazione segreta per un anno. Nel momento in cui decidono di confessare il loro tradimento ai partner, la situazione, inevitabilmente, si complica.


Alice va via di casa, Dan e Anna restano insieme per un po’ di tempo e Larry non si rassegna alla perdita della moglie continuando a cercarla. Alla fine Anna tradisce Dan con Larry e lui decide di lasciarla. Larry è felice di riavere la moglie e consiglia a Dan di tornare da Alice, confessandogli di avere condiviso con lei la passione di una notte. Anche Dan e Alice tornano insieme fino a quando lui non la costringe a confessare di essere stato tradito. Lei confessa e in seguito gli comunica di volere interrompere la loro relazione. Rientra negli Stati Uniti, il suo paese di origine e nella scena finale lo spettatore viene a conoscenza che il suo nome vero è Jane, non Alice.


Il film è di quelli lenti, per cui dovete essere dell’umore giusto per vederlo. La scoperta interessante che ho visto questa volta nei personaggi è che nessuno di loro vive una relazione riuscita. Nei confronti di Alice, Dan ha un visibile senso di protezione. A sua volta, Alice vede lo scrittore come un uomo da idealizzare. Anna mi sembra un personaggio incostante e confuso su ciò che vuole in un rapporto e suo compagno, Larry, ossessionato da lei.


Insomma, lo scenario positivo di dieci anni fa circa, ora è diventato uno triste. La musica però è rimasta piacevole. Il film è stato girato in base alla omonima opera teatrale in cui però il finale risulta essere diverso, Alice muore e Larry e Anna si separano. In entrambi i casi, posso concludere dicendo che non è un film per i romantici e gli idealisti. Quelli di una volta, intendo.

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