Turchi

Succede di tutto. L’altro ieri ho dovuto traslocare da un ufficio in altro. Spostano le persone da un’altra sede qui da noi e noi ci dovevamo stringere. Prima eravamo in 3, massimo 4 persone in una stanza e adesso siamo in 7. Un notevole peggioramento delle condizioni ambientali ed anche sociali. Il nostro impianto che produce l’aria condizionata non è molto potente. In 3 ci si stava relativamente bene, ma adesso in 7 si fa fatica. 4 persone in più con i relativi elaboratori elettronici, i monitor e le stampanti. Tutta roba che emette il calore, più di doppio rispetto allo stato precedente. Dal punto di vista sociale, ci sono molte più telefonate che disturbano il processo lavorativo, se quello che stiamo facendo si può chiamare così. Ogni tre minuti c’è qualche musichetta dagli smartphone e non sempre il proprietario è presente nella stanza, e così tutti gli altri si devono godere la sua suoneria.

In effetti, volevo parlare a proposito dei turchi, ma disordine si sente anche qui. Non so se è direttamente collegato al golpe in quel paese di Medio Oriente, ma il nostro trasloco è capitato qualche giorno dopo e mi viene qualche dubbio. Volevo spiegarvi cosa è successo veramente. Ci sono molto che sono andati abbastanza vicino, ma nessuno ha azzeccato la verità al cento per cento. Negli sotterranei della politica da tempo si parlava di un possibile golpe in Turchia. Ci sono dei commentatori che spiegavano, durante le ore calde dell’evento, che i golpi intrapresi nel passato erano in qualche modo sempre positivi in quando difendevano la laicità e la democrazia.

Queste ultime due parole non sono molto gradite ad Erdogan. Qualche paese dell’occidente si è anche dato da fare per aiutare la cospirazione dei militari. Qui parlo delle azioni dirette intraprese, ma di fatto a nessuno dispiaceva l’eventuale detronizzazione del Sultano. Lui non è molto simpatico, ma non è neanche scemo. I suoi servizi segreti sono in cima tra quelli più affidabili ed efficaci del mondo e così anche lui seguiva la vicenda. Ad un certo punto si è messo a pensare ed ha avuto un’idea; per adesso sembra vincente.

Ha convocato qualche generale ed alcuni colonelli, di quelli fedeli a lui e gli avevo chiesto di fare un po’ di fumo. Sono stati messi a disposizione 3 aerei, 5 elicotteri e 12 carri armati. Quasi tutto concentrato in Istambul ed Ancara, le due città principali della Turchia, quelle coperte in modo continuativo dai media mondiali. Qualche decina di ufficiali e sottoufficiali ed una migliaia di soldati semplici per portare in scena la sceneggiatura. Due cento, trecento morti sono messi subito in conto, ma non è un problema. I turchi sono quasi 80 milioni, e non si sentirà molto la mancanza.

L’ordine: andate sulle strade ed inscenate una rivolta militare. State ridendo di quello che scrivo. Lo so che non è possibile provarlo, ma vi do un aiutino. Avete visto gli eventi in diretta? Vi ricordate l’inquadratura dei carri armati sul ponte di bosforo? Partendo dalla prima notizia, la camera che trasmetteva la scena era accesa. Verso la mezzanotte sulla scena compaiono i sostenitori del presidente turco. Vanno avanti, e dopo gli spari in aria tornano in dietro, spesso cadendo. C’è paura che sono stati sparati, ma no, si rialzano e proseguono la loro corsa. E la camera è sempre attiva, zooma, si gira a sinistra e a destra. Ma non vi siete chiesti come mai c’è quella camera. Dopo è comparsa anche una nuova, sulla piazza Taksim.

Alle due tutto finito. La durata di circa 4 ore, quanto basta. Dopo la festa nazionale. Tutti in piazza a festeggiare. Credo di non dover spiegare perché ha fatto questo. Si sono visti negli ultimi giorni in modo chiarissimo tutti i vantaggi che sono usciti da questa storia, per Erdogan ovviamente. La pulizia dei vertici militari. Adesso, quando tutti che volevano, o potevano volere un golpe, no ci sono più nelle loro posizioni, non c’è nessuno che può fare il colpo di stato. Mi visto che c’è l’occasione, il nostro eroe sfrutta la possibilità di fare fuori qualche oppositore politico, tra cui alcuni giudici della corte costituzionale, migliaia dei giudici semplici, qualche migliaia dei professori e docenti. Ha perso la propria posizione anche qualche imam, non sufficientemente allineato con l’islamizzazione del paese. Tutte azioni incostituzionali. Perché la costituzione va sospesa nei tempi di emergenza proclamato. Non rompete, è tutto legale qui!

L’occidente tuona per la sospensione della democrazia, ma lui è stato eletto democraticamente ed il suo demos gli ha mostrato tutto l’affetto durante questa ‘crisi’. E’ una democrazia pura, la dittatura della maggioranza.

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