Essenza

Ho delle tendenze filosofiche ed ogni volta quando prendo la tastiera (una volta se prendeva la carta e la matita) vorrei scrivere qualcosa sull’essenza. Nemmeno Aristotele aveva detto granché a proposito e siamo ancora vivi. Pertanto se falisco anche io non succede niente. Se fossi soci bravo non starei qui a scrivere su un blog. Sarei seduto nel parlamento o almeno in un consiglio comunale. Là sì che conoscono la sostanza, almeno a parole. Quando li senti aprire la bocca, sembra che abbiano assorbito tutto il sapere e tutta la saggezza del mondo. Sembra! Se approfondisci quello che hanno prodotto vedi che si tratta degli ignoranti che pensano soltanto ad avere un posto ben pagato e poco impegnativo. Un mio amico croato ha una sua definizione dell’essenza: dentro di se, su di se e sotto di se. Tradotto in un linguaggio più comprensibile sarebbe: mangiare, vestirsi e fare l’amore. Decisamente meglio di Aristotele.

Qualche sera fa siamo usciti con gli amici per una pizzata. Volevamo portarli in un bel posto deve ci ha portato un’altra coppia amica 2 settimane fa. Non so quanto era contento il mio conoscente? Per arrivare da noi ci ha messo 45 minuti e altri 25 per raggiungere la pizzeria. Quest’ultima è difficilmente rintracciabile senza aiuto dei satelliti. Un bel posto in un villaggio a me sconosciuto. Una splendida terrazza affacciata sul fiume Adda, con una magnifica vista su una cascata. Mi sembra che il posto ripaga la benzina consumata. Siamo stati accolti da una bella cameriera di origine sudamericana, con quel accento molto accattivante. Ci ha portato i menu. Nell’elenco sono presenti 48 pizze. Mio amico voleva Peter Pan, ma senza mozzarella (non serve a niente, visto che c’è anche la scamorza; parole sue). L’amica ha ordinato una tutta sua, non esistente nella lista. Non chiedetemi gli ingredienti; era una combinazione decisamente strana e non me la ricordo. Mia moglie e io ci siamo accontentati delle pizze regolari, descritte sulla carta.

Sono arrivate anche le quattro birre. L’ultima era per me ma è caduta per terra (la brocca stranamente non si è rotta), così o avuto un’altra, a spese del ristorante. Durante la cena i discorsi erano divisi tra maschi e femmine. Ad un certo punto sento l’amica dire a mia moglie che è rimasta di stucco quando ha sentito le parole di Alessandro. Non potevo non reagire e avevo chiesto cosa ha detto di così terribile e in quale occasione. Si tratta da una terza coppia che conosciamo. Si sono sposati all’estero, di sorpresa e ci hanno invitato una sera a casa loro per un piccolo festeggiamento. Dopo la cena si è tagliata la torta e lui (ovviamente, tenevano il coltello insieme) avrebbe detto, con un sorriso, che per lui è la seconda volta. Era sposato e aveva due figli e la tizia lo ha lasciato portandosi via i bimbi. Non mi ricordo nemmeno di aver sentito pronunciare questa farse, ma non vedovo niente di scandaloso. Per me era una semplice battuta, anche per sdrammatizzare la situazione (per quelli non sposati, il matrimonio è una cosa drammatica, molto spesso). Ho chiesto a mia moglie se anche lei considera queste parole un incidente e ho avuto la conferma.

Mi sono girato verso l’amico per sentire la sua opinione. Ero sicuro che pensasse come me, ma lui mi ha sorpreso avendo la posizione delle donne. Volevo sapere perché tutti ritengono quell’uscita così inopportuna. Sono partite le più varie spiegazioni che non mi ricordo nemmeno perché non avevano alcuna logica. Per calmare la situazione ci voleva un dessert ed un grappino, dopodiché abbiamo pagato il conto e ci siamo diretti verso la casa. Mancava poco a mezzanotte. Mia moglie aveva il giorno dopo una gara sportiva e voleva andare a letto. Problema! Il navigatore sul cellulare non funziona. Mostra il messaggio che non riesce a trovare i satelliti. Cavolo, qualcuno li ha rubati! Siamo in Italia e non c’è niente di cui uno si può fidare. Adesso anche lo spazio è diventato inaffidabile.

Cercare l'esenza

Provati gli altri due smartphone, ma il risultato era lo stesso. Gli incendi boschivi, la peggiore siccità negli ultimi 150 anni e adesso non ci sono nemmeno quelli corpi che ruotano nell’orbita terrestre e senza i quali non sappiamo più orientarsi. Ecco l’essenza dell’era moderna. Ci siamo sforzati in quattro a ricordarsi la strada con la quale siamo venuti. Io facevo finta di richiamare la mia memoria perché non mi ricordavo proprio niente. D’altronde, siamo arrivati di giorno e tornavamo verso casa di notte; non si vedeva più lontano dai fari della macchina.

Ci siamo fermati anche in un chiosco (altri tre si ricordavano che prima non c’era, e questo ha provocato l’allarme) per chiedere la strada. Là vendevano i panini e le bibite e la nostra amica aveva un po’ di fame, come lei serenamente dichiarava. Dovete sapere che è molto minuta, alta su 160 cm e non pesa più di 45 chili. Secondo me non ha ne fegato, ne milza, ma soltanto uno stomaco enorme, che non si gonfia mai. Quella sera si è fatta una birra media, una pizza, un tirami su e più di mezzo litro d’acqua, e aveva ancora dello spazio libero nella parte addominale. Per riempirlo si è fatta un panino gigantesco e un’altra birretta. Io, per essere di compagnia, mi sono associato per la birra. Altri due, niente! Siamo arrivati a casa mezz’ora dopo l’inizio della nuova giornata, noi due. Agli amici restavano ancora una quarantina di minuti di guida.

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