Una giornata buia

Treno ad alta velocitàStamattina mi sono svegliato come al solito. Il bagno, una tazza di latte con una brioscina confezionata ed uno sguardo fuori dalla finestra. Potrebbe piovere oggi, era la conclusione. Ho messo ombrello nella borsa e sono uscito. Dieci minuti in piedi fino alla stazione ferroviaria di Vignate, hinterland di Milano. Già arrivando ho capito che c’è qualcosa che non va. Dal lontano vedo le persone ferme davanti al tabellone con gli orari dei treni. Questo significa che c’è qualche problema. Normalmente la gente lancia un’occhiata e se tutto va regolarmente prosegue. Se ci sono ritardi, ma quelli grandi, uno si ferma per riflettere cosa fare. Quando mi avvicino vedo che il treno che parte un’ora prima del mio è segnalato con 120 minuti di ritardo. Tutti i successivi con ritardi a 3 cifre. E’ capitato qualcosa di serio.

Arrivo sul binario e vedo treno fermo e vuoto. Mi avvicino alla prima carrozza e proprio in quel momento esce fuori capotreno. Chiedo cosa è successo? Si avvicinano anche altri potenziali passaggieri per sentire la risposta. Gentilmente mi informa cha a Pioltello, la stazione successiva alla mia, verso Milano, è deragliato un treno. Tutto è bloccato, ci sono già i magistrati e si indaga sull’accaduto. Quando chiedo sulla possibilità che la situazione si sblocchi, non mi risponde, ma fa una faccia molto espressiva. Decido di tornare a casa e prendere la macchina. Ancora dieci minuti a piedi. Questo mi fa bene perché la mia vita è troppo sedentaria. Salgo nell’appartamento, prendo le chiave, i documenti del veicolo, e informo mia moglie che sta ancora a letto che vado in ufficio con l’auto. Baccio, di quelli sonnolenti. Scendo con le scale in box.

La mia sede da poco si è trasferita in una zona di Milano che conosco poco. Imposto il navigatore satellitare e parto. Accendo la radio. Ci sono le notizie sul deragliamento. Si parla di due persone morte e decine di feriti in codice rosso. Appena adesso capisco che si tratta di un incidente grave. Un po’ di anni fa ero presente in un treno quando questo è deragliato. Un treno storico di Sardegna, con un locomotore a vapore. Le ruote della locomotiva e del vagone dietro, dove era caricato il carbone, sono usciti dai binari, ma sono proseguiti in direzione degli stessi. Il treno si è fermato, il macchinista è uscito fuori, ha guardato sotto i carelli e ci ha comunicato che siamo deragliati. Nessun spavento! Alcuni non si sono nemmeno accorti che è successo qualcosa di anomalo. La preoccupazione principale era se riusciremo ad arrivare al ristorante in tempo per il pranzo che abbiamo prenotato (maialino allo spiedo, una specialità locale). Ecco perché la parola deragliamento nella mia mente invoca qualcosa che non è troppo spiacevole. Da oggi probabilmente la mia percezione di tale evento cambierà.

La strada corre parallelamente, distante circa mezzo chilometro, alla linea ferroviaria dove è capitata la sciagura, ma non si ha la visuale. Però anche qui si capisce che c’è un evento straordinario. Sono le 9, ma le code sono consistenti. Su ogni rotonda è presente una squadra di polizia che regola il traffico. Ogni tanto mi fermavo, spostandomi sul lato della carreggiata per far passare un’ambulanza oppure i vigile del fuoco. Anche nell’aria si vedeva un numero più che insolito degli elicotteri. Si prosegue molto lentamente. Non ci sono soliti automobilisti che suonano, aprono le finestre e urlano. Tutti molto disciplinati, sotto tono, come se sentissero l’evento direttamente. In effetti, anche se con te non c’entra niente e successo molto vicino. Questo fa una grande differenza rispetto alle notizie sulle tragedie simili che senti in TV. Quasi ti fa sentire i spiriti vaganti della gente coinvolta in modo tragico.

Entrato nella città il traffico è diventato più scorrevole; l’effetto dell’avvenimento cominciava a diluirsi, almeno fisicamente, materialmente. Sono arrivato in ufficio senza problemi. Tutto sommato, ho messo la solita oretta dalla casa. Addirittura, sono riuscito a parcheggiare la macchina nel box sotterraneo dell’edificio dove lavoro. Il cielo presentava tutte le sfumature del grigio. Nel pomeriggio ha iniziato a piovere. Domani sarà un altro giorno, speriamo più sereno.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.